<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Seno Rifatto</title>
	<atom:link href="https://www.senorifatto.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.senorifatto.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 20 May 2015 16:00:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Mastoplastica additiva</title>
		<link>https://www.senorifatto.it/mastoplastica-additiva/</link>
		<comments>https://www.senorifatto.it/mastoplastica-additiva/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2015 14:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[seno@admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mastoplastica]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica additiva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.senorifatto.it/?p=1144</guid>
		<description><![CDATA[<p>La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia plastica comunemente chiamato anche ingrandimento del seno. Non di rado le donne lamentano a causa di seni troppo piccoli in relazione all&#8217;aspetto generale del corpo. La predisposizione e la dimensione del seno piccolo sono per lo più genetiche. La mastoplastica additiva rappresenta una possibilità per adeguare in modo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it/mastoplastica-additiva/">Mastoplastica additiva</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it">Seno Rifatto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-1164" src="http://www.senorifatto.it/wp-content/uploads/2015/03/mastoplastica-additiva-risultato.png" alt="mastoplastica-additiva-risultato" width="100%" /></p>
<p style="text-align: justify;">La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia plastica comunemente chiamato anche ingrandimento del seno. Non di rado le donne lamentano a causa di seni troppo piccoli in relazione all&#8217;aspetto generale del corpo. La predisposizione e la dimensione del seno piccolo sono per lo più genetiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La mastoplastica additiva rappresenta una possibilità per adeguare in modo armonico il seno considerato troppo piccolo rispetto all&#8217;immagine corporea generale o desiderata.</p>
<p>L’intervento può avere una via di accesso sottomammaria, emiperiareolare, ascellare o ombelicale.  Si predilige l’accesso sottomammario con incisione breve e sutura intradermica senza rimozione dei punti perché, secondo l&#8217;esperienza del chirurgo, garantisce migliori risultati. Si riserva l’approccio emiperiareolare solo nel caso di areole più grandi o in caso di specifica richiesta della paziente.</p>
<h4><span>Protesi</span></h4>
<p>Protesi testurizzate con  forma rotonda od anatomica</p>
<h4><span>Posizione protesi</span></h4>
<p>La protesi può essere posizionata dietro la ghiandola o dietro il muscolo. Durante la visita si discutono con la paziente  i pro ed i contro delle due situazioni. Si tratta comunque di un intervento che si può eseguire in day-hospital con degenza di mezza giornata. Si dimette sempre la paziente con drenaggi in aspirazione che vengono rimossi dopo alcuni giorni e un reggiseno da tenere giorno e notte per almeno 15 gg.</p>
<p>Informazioni personalizzate e dettagliate  sono fornite in occasione della prima visita in relazione alle caratteristiche fisiche e tenendo presenti i desideri della paziente.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1209" src="http://www.senorifatto.it/wp-content/uploads/2015/03/mastoplastica-additiva1.jpg" alt="mastoplastica-additiva" width="100%" /></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it/mastoplastica-additiva/">Mastoplastica additiva</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it">Seno Rifatto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.senorifatto.it/mastoplastica-additiva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mastoplastica riduttiva</title>
		<link>https://www.senorifatto.it/mastoplastica-riduttiva/</link>
		<comments>https://www.senorifatto.it/mastoplastica-riduttiva/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2015 14:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[seno@admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mastoplastica]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica riduttiva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.senorifatto.it/?p=1204</guid>
		<description><![CDATA[<p>La mastoplastica riduttiva ha l&#8217;obiettivo di ridurre il volume eccessivo del seno che può implicare complicanze alla colonna vertebrale a causa del peso eccessivo. Le cicatrici possono interessare soltanto la zona periareolare nei casi molto lievi o la zona periareolare e dei quadranti inferiori della mammella nei casi con maggior volume, fino alla cicatrice a</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it/mastoplastica-riduttiva/">Mastoplastica riduttiva</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it">Seno Rifatto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1205" src="http://www.senorifatto.it/wp-content/uploads/2015/03/mastoplastica-riduttiva.png" alt="mastoplastica-riduttiva" width="100%" /><br />
La mastoplastica riduttiva ha l&#8217;obiettivo di ridurre il volume eccessivo del seno che può implicare complicanze alla colonna vertebrale a causa del peso eccessivo.</p>
<p>Le cicatrici possono interessare soltanto la zona periareolare nei casi molto lievi o la zona periareolare e dei quadranti inferiori della mammella nei casi con maggior volume, fino alla cicatrice a T rovesciata nei casi più gravi.</p>
<p>L’evoluzione delle tecniche chirurgiche ha permesso di ridurre progressivamente gli interventi con cicatrici estese, che costituivano la norma  in passato, a favore di interventi a cicatrice breve, riservando le cicatrici più estese solo ai casi più gravi.</p>
<p>Gli interventi più frequenti prevedono  una cicatrice periareolare  ed una verticale, come nel caso presentato.  In questo caso di gigantomastia (mammella gigante) sono riuscito a ottenere un buon risultato soltanto con la cicatrice verticale e periareolare, evitando  così cicatrici orizzontali più evidenti.</p>
<p>Si tratta comunque di un intervento importante che richiede l’anestesia generale e almeno una notte di degenza e la presenza dei drenaggi per alcuni giorni, reggiseno   per almeno tre settimane</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it/mastoplastica-riduttiva/">Mastoplastica riduttiva</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it">Seno Rifatto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.senorifatto.it/mastoplastica-riduttiva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricostruzione seno completa</title>
		<link>https://www.senorifatto.it/ricostruzione-seno-completa/</link>
		<comments>https://www.senorifatto.it/ricostruzione-seno-completa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2015 14:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[seno@admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricostruzione seno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.senorifatto.it/?p=1216</guid>
		<description><![CDATA[<p>Asportazione completa della ghiandola mammaria per neoplasia maligna e ricostruzione immediata . Comprende casi in cui è necessaria anche l’asportazione del complesso areola capezzolo e quindi la necessità della loro ricostruzione. Maggiori informazioni nella sezione &#8220;Ricostruzione mammaria&#8221;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it/ricostruzione-seno-completa/">Ricostruzione seno completa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it">Seno Rifatto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1292" src="http://www.senorifatto.it/wp-content/uploads/2015/04/ricostruttiva-completa.png" alt="ricostruttiva completa" width="100%"/><br />
Asportazione completa della ghiandola mammaria per neoplasia maligna e ricostruzione immediata . Comprende casi in cui è necessaria anche l’asportazione del complesso areola capezzolo e quindi la necessità della loro ricostruzione.</p>
<p>Maggiori informazioni nella sezione &#8220;Ricostruzione mammaria&#8221;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it/ricostruzione-seno-completa/">Ricostruzione seno completa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it">Seno Rifatto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.senorifatto.it/ricostruzione-seno-completa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mastopessi</title>
		<link>https://www.senorifatto.it/mastopessi/</link>
		<comments>https://www.senorifatto.it/mastopessi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2015 13:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[seno@admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mastopessi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.senorifatto.it/?p=1186</guid>
		<description><![CDATA[<p>Si intende l’intervento chirurgico che permette di sollevare la mammella nella posizione corretta dopo una “caduta” dovuta all’età , gravidanze, allattamento, dimagramento. Si possono usare varie tecniche con cicatrici più o meno estese, da adattare alla gravità della discesa. La caduta della mammella può avere vari gradi di gravità,  spesso  si accompagna  a volumi ghiandolari</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it/mastopessi/">Mastopessi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it">Seno Rifatto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1199" src="http://www.senorifatto.it/wp-content/uploads/2015/03/mastopessi.png" alt="mastopessi" width="100%" /><br />
Si intende l’intervento chirurgico che permette di sollevare la mammella nella posizione corretta dopo una “caduta” dovuta all’età , gravidanze, allattamento, dimagramento. Si possono usare varie tecniche con cicatrici più o meno estese, da adattare alla gravità della discesa.</p>
<p>La caduta della mammella può avere vari gradi di gravità,  spesso  si accompagna  a volumi ghiandolari normali  o a deficit di volume. Ci sono quindi interventi per  riposizionare una mammella scesa ma con volumi normali e  che quindi non necessita di aumento di volume  ed interventi nei quali, oltre al riposizionamento della mammella, è necessario integrare i volumi con una protesi. Si passa quindi dalla semplice cicatrice periareolare nei casi più lievi, alla cicatrice periareolare e verticale, fino alla cicatrice a T invertita nei casi più gravi.</p>
<p>L’intervento richiede l’anestesia generale ed una notte di degenza nei casi più importanti. Anche qui sono necessari drenaggi e reggiseno per almeno 15 gg</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it/mastopessi/">Mastopessi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it">Seno Rifatto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.senorifatto.it/mastopessi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricostruzione mammaria</title>
		<link>https://www.senorifatto.it/ricostruzione-dopo-mastectomia/</link>
		<comments>https://www.senorifatto.it/ricostruzione-dopo-mastectomia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2015 12:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[seno@admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mastectomia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.senorifatto.it/?p=1221</guid>
		<description><![CDATA[<p>(Ricostruzione mammaria a destra dopo mastectomia) Ci sono due tipi fondamentali di ricostruzione mammaria dopo mastectomia a seconda del risparmio o meno del complesso areola-capezzolo. In caso di mastectomia cosidetta NAC sparing,(cioè con conservazione areola e capezzolo) il volume può essere ripristinato con il posizionamento di una protesi retro-muscolare di volume adeguato, effettuato durante lo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it/ricostruzione-dopo-mastectomia/">Ricostruzione mammaria</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it">Seno Rifatto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1255" src="http://www.senorifatto.it/wp-content/uploads/2015/03/ricostruzione-mastectomia1.png" alt="ricostruzione-mastectomia" width="100%" /><br />
<em>(Ricostruzione mammaria a destra dopo mastectomia)</em></p>
<p style="text-align: left;">Ci sono due tipi fondamentali di ricostruzione mammaria dopo mastectomia a seconda del risparmio o meno del complesso areola-capezzolo.</p>
<p>In caso di mastectomia cosidetta NAC sparing,(cioè con conservazione areola e capezzolo) il volume può essere ripristinato con il posizionamento di una protesi retro-muscolare di volume adeguato, effettuato durante lo stesso intervento di demolizione. In questo modo, al risveglio dall’anestesia, la paziente avrà la mammella di volume normale, con minor trauma psicologico.</p>
<p>In caso di mastectomia che preveda l’asportazione della ghiandola e del complesso areola capezzolo (cosiddetta Skin sparing), l’intervento dovrà tener conto della quantità di pelle rimossa per procedere al posizionamento immediato di un espansore o di una protesi definitiva.</p>
<p>Nel caso di mastectomia Skin sparing, si dovrà procedere successivamente alla ricostruzione del complesso areola-capezzolo con un piccolo intervento in anestesia locale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it/ricostruzione-dopo-mastectomia/">Ricostruzione mammaria</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it">Seno Rifatto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.senorifatto.it/ricostruzione-dopo-mastectomia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Correzione capezzoli introflessi</title>
		<link>https://www.senorifatto.it/correzione-capezzoli-introflessi/</link>
		<comments>https://www.senorifatto.it/correzione-capezzoli-introflessi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2015 08:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[seno@admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Capezzoli introflessi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.senorifatto.it/?p=1192</guid>
		<description><![CDATA[<p>Intervento che permette l’estroflessione dei capezzoli retratti. E’ di solito una malformazione congenita, raramente è esito di infezione. E’ un intervento eseguibile in anestesia locale, ambulatorialmente. Prevede la sezione dei dotti galattofori  e la ricostruzione di un capezzolo prominente.  Si perde la possibilità di allattare, ma  bisogna ricordare che i capezzoli introflessi non permettono comunque</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it/correzione-capezzoli-introflessi/">Correzione capezzoli introflessi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it">Seno Rifatto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1194" src="http://www.senorifatto.it/wp-content/uploads/2015/03/correzione-capezzoli-introflessi.png" alt="correzione-capezzoli-introflessi" width="100%" /><br />
Intervento che permette l’estroflessione dei capezzoli retratti.</p>
<p>E’ di solito una malformazione congenita, raramente è esito di infezione. E’ un intervento eseguibile in anestesia locale, ambulatorialmente. Prevede la sezione dei dotti galattofori  e la ricostruzione di un capezzolo prominente.  Si perde la possibilità di allattare, ma  bisogna ricordare che i capezzoli introflessi non permettono comunque l’allattamento, anche  per   la concomitante presenza di atrofia dei dotti e talvolta della ghiandola.</p>
<p>Non necessita di particolari accorgimenti nel post-operatorio, eccetto una medicazione specifica  che impedisca lo schiacciamento del capezzolo ricostruito, per i primi 10-15 giorni del post-operatorio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it/correzione-capezzoli-introflessi/">Correzione capezzoli introflessi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it">Seno Rifatto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.senorifatto.it/correzione-capezzoli-introflessi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ginecomastia</title>
		<link>https://www.senorifatto.it/ginecomastia/</link>
		<comments>https://www.senorifatto.it/ginecomastia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 15:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[seno@admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ginecomastia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.senorifatto.it/?p=1260</guid>
		<description><![CDATA[<p>Aspetto femminile della mammella maschile per aumento di volume della ghiandola (ginecomastia vera)  o per aumento della componente adiposa (pseudo-ginecomastia)  o di entrambe le componenti  (forme miste). Nei casi più semplici (pseudo-ginecomastia) è sufficiente la liposuzione che da sola permette di risolvere il problema. Nei casi di ginecomastia vera e nelle forme miste, la liposuzione</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it/ginecomastia/">Ginecomastia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it">Seno Rifatto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1261" src="http://www.senorifatto.it/wp-content/uploads/2015/03/ginecomastia.png" alt="ginecomastia" width="100%" /></p>
<p>Aspetto femminile della mammella maschile per aumento di volume della ghiandola (ginecomastia vera)  o per aumento della componente adiposa (pseudo-ginecomastia)  o di entrambe le componenti  (forme miste).</p>
<p>Nei casi più semplici (pseudo-ginecomastia) è sufficiente la liposuzione che da sola permette di risolvere il problema. Nei casi di ginecomastia vera e nelle forme miste, la liposuzione deve essere associata all’asportazione della ghiandola; in questi casi è necessario effettuare un’incisione  intorno ad una parte dell’areola.</p>
<p>L’intervento viene eseguito in regime ambulatoriale o di day-hospital.</p>
<p>Si deve indossare una guaina elastica post-operatoria per 10-15 giorni.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it/ginecomastia/">Ginecomastia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.senorifatto.it">Seno Rifatto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.senorifatto.it/ginecomastia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
